2019-03-05

CL Quarti di finale – Il mondo alla rovescia

Il mondo alla rovescia è un “luogo” dell’immaginario collettivo nel quale si assiste al sovvertimento dei valori correnti e accettati, delle norme e delle gerarchie sociali, dei rapporti di forza tra soggetti diversi. – Fonte: Wikipedia

“Aiuto, aiuto, aiuto!”
un dì gridava un muto.
Un sordo che lo intese
dalla soffitta scese
e a un cieco domandò:
“Hai visto chi gridò?” – Anonimo.

!osselfir oihccepS  – Anonimo (2)

 

Surprise! Surprise! Si dev’essere divertito davvero tanto l’uomo che tiene in mano i destini del mondo lo scorso fine settimana. A cancellare ciò che sembrava scritto, sovvertire quello che era in ordine: a ribaltare il dritto ed ergere lo storpio. E cosi i quarti di Coppa di Lega sono stati un susseguirsi di colpi di scena, fuochi d’artificio e pronostici ribaltati.

Ricapitomboliamo:

Giro giro in pista cade la capolista: succede che mentre Michele già prepara il suo sudario, contando sulle dita di due mani gli uomini che gli restano da schierare, la capolista incappa in una giornata negativa che più negativa quasi non si può. E cosi basta un goal di Pjanic – che poi si fa espellere: non sia mai troppa grazia – a Michele per festeggiare un altro insperato traguardo stagionale: la semifinale di coppa di Lega, contro Antonio poi! Se tanto ci da tanto: gli Zurich sono già spacciati.

Giro Giro tondo cade anche il secondo:  BFC-Tajlì era sulla carta la sfida più equilibrata. Ma senza il proprio giocatore di punta i rossoverdi sembravano alla portata dei maiali. Baba ci si mette di brutto: fa due goal e tre assist. Ma il terzo goal Perisic se lo fa nella propria porta e gli attaccanti di scorta della Tajlì si rivelano all’altezza. E cosi Baba deve chiudere baracca e burattini: per quest’anno niente coppe.

Giro in tondo e sterzo e cade pure il terzo: tra Simone e Iuri chi segna è il primo, chi vince il secondo: nonostante il primo abbia in porta Szczesny e l’altro Meret. Come ha fatto? Boh: potere dell’imponderabile.

Giro e giro in tondo vince chi è più in fondo: nella battaglia dei bassifondi vince chi più e caduto in basso. Specialità di casa Rosini: a cui basta una prodezza di Robin Hood Gervinho per far volar via le farfalle dalla coppa.

Ed ora prega Rosini, che il padrone del mondo non abbia terminato i propri capricci: che al banchetto de Lu Casò quella coppa dal ramo di alloro si sentirebbe quasi come a casa.

 

Coppa di Lega – Quarti di finale
Stefano Michele 0 1
Serena Antonio 0 0
Iurentus Simone 1 1
Biagio Tajlì 1 2

 

Giro con la scopa e gioco la Mitropa

Ah dimenticavo: c’è anche la Mitropa! Ma tanto in fondo chi se ne frega …. vero Marco?

Mitropa Cup – Semifinale Andata
Tommaso Marco 3 0
Lua O.p. Gabriel 2 0